Il Parlamento sta esaminando un disegno di legge sulle politiche giovanili. Chiediamo a tutte le forze politiche di sostenere il riconoscimento dei Forum dei Giovani come pilastro della partecipazione istituzionale dei giovani in Italia.

























Presentato in Parlamento il 27 febbraio 2026, il DDL A.C. 2825 disciplina politiche giovanili, Servizio Civile Universale, Carta Giovani Nazionale e istituisce un Osservatorio permanente. Si tratta di un disegno di legge significativo, oggi all'esame della XII Commissione Affari Sociali.
Il DDL disciplina le "comunità giovanili" (associazioni) e prevede generici "strumenti di consultazione", ma non menziona i Forum dei Giovani — l'unica forma di rappresentanza istituzionale dei giovani esistente in molte realtà territoriali.
L'iter in XII Commissione è in fase referente avanzata. Le audizioni informali si sono svolte tra il 14 e il 21 aprile 2026. La finestra per presentare emendamenti è aperta adesso. Dopo, sarà troppo tardi per incidere sulla legge delega.
Le Regioni italiane disciplinano i Forum dei Giovani con leggi proprie, adottate in tempi diversi e con architetture profondamente disomogenee. Il risultato è un'Italia a velocità diverse, in cui i giovani non hanno le stesse opportunità di partecipazione a seconda di dove vivono. Serve un quadro nazionale che riconosca, valorizzi e coordini ciò che esiste, garantendo a tutti pari diritti di rappresentanza.
Riconoscere i Forum dei Giovani a livello nazionale non significa uniformare dall'alto:
significa mettere in rete ciò che i territori hanno costruito e colmare i vuoti dove la rappresentanza giovanile manca.
Composizione, fascia d'età, durata del mandato e poteri consultivi variano sensibilmente tra Regioni, rendendo impossibile un dialogo strutturato a livello nazionale.
In alcune Regioni i giovani non dispongono di alcuna forma di rappresentanza istituzionale. Una questione di equità democratica che riguarda tutto il Paese.
Non esiste alcun registro pubblico dei Forum attivi. Zero trasparenza, zero monitoraggio, zero scambio di buone pratiche.
Senza un quadro nazionale, molti Forum nascono e si sciolgono in un unico mandato, senza continuità istituzionale.
I Forum sono organi interni agli enti locali, privi di codice fiscale. Non possono partecipare a bandi europei (Erasmus+), nazionali o privati in modo autonomo.
I Forum territoriali non hanno un canale stabile con il Consiglio Nazionale dei Giovani né con il Dipartimento per le Politiche Giovanili.
L'emendamento proposto introduce nell'articolo 1 del DDL 2825 un principio e criterio direttivo specifico per i Forum dei Giovani. Ecco cosa chiediamo concretamente al Parlamento.
Riconoscere i Forum dei Giovani regionali, metropolitani, provinciali e comunali come organismi consultivi istituzionali di partecipazione giovanile, distinti dalle comunità giovanili (associazioni) già disciplinate dal DDL.
Definire principi minimi uniformi su composizione, modalità di selezione, fascia d'età, durata del mandato e poteri consultivi, nel rispetto delle competenze regionali e con facoltà per le Regioni di adottare disposizioni più favorevoli.
Promuovere la diffusione dei Forum su tutto il territorio nazionale, con particolare attenzione alle Regioni attualmente prive di legge quadro, attraverso sostegno tecnico e priorità nei riparti del Fondo nazionale per le politiche giovanili già esistente.
Istituire presso il Dipartimento per le Politiche Giovanili un registro pubblico ricognitivo dei Forum attivi, a fini di monitoraggio, trasparenza e accesso ai bandi. Oggi non esiste nulla di simile.
Prevedere un meccanismo di interlocuzione stabile fra Forum territoriali, Consiglio Nazionale dei Giovani e Osservatorio permanente di cui all'articolo 4 del DDL, per alimentare la Strategia nazionale per la gioventù.
Definire forme di autonomia operativa, anche attraverso un identificativo fiscale dedicato, per consentire ai Forum di partecipare direttamente a bandi europei (Erasmus+, Corpo Europeo di Solidarietà), nazionali e privati, senza dipendere dal Comune per ogni atto progettuale.
La proposta non istituisce nuovi fondi. Orienta risorse già esistenti, usa strutture già istituite e sblocca l'accesso a finanziamenti oggi inaccessibili per ragioni giuridiche, non per scarsità di risorse.
La formulazione seguente costituisce la bozza di lavoro. La forma definitiva è demandata al drafting parlamentare del parlamentare presentatore.
All'articolo 1, comma 1, dopo la lettera [ultima lettera della delega politiche giovanili] è aggiunta la seguente:
«[lettera]-bis) riconoscere e valorizzare i Forum dei Giovani costituiti presso le Regioni, le Città metropolitane, le Province e i Comuni quali organismi consultivi istituzionali di partecipazione giovanile, distinti dalle comunità giovanili di cui alle precedenti lettere, e prevedere il loro raccordo con il sistema nazionale delle politiche per i giovani secondo i seguenti criteri:
Scarica il documento completo: contesto, analisi della frammentazione attuale, testo dell'emendamento e motivazioni giuridiche.
L'adesione formale è riservata agli organismi consultivi giovanili istituzionalmente riconosciuti — Forum, consulte, consigli e assemblee — e alle organizzazioni di rappresentanza giovanile. Ogni adesione rafforza la legittimità della richiesta davanti al Parlamento e alla politica nazionale.
Il documento da compilare e firmare come Presidente, Coordinatore o Referente del tuo Forum.
Scarica (PDF)Inserisci i dati del tuo organismo e firma il documento. È sufficiente il firmatario autorizzato del Forum.
Trasmetti l'atto firmato alla segreteria della rete: segreteria@reteforumgiovani.it
Invia per emailAnche se non sei rappresentante di un Forum o di un'organizzazione giovanile, puoi sostenere concretamente la proposta. Se conosci un Forum dei Giovani o un'organizzazione giovanile interessata, segnalaci la sua esistenza o mettila in contatto con noi: ogni nuovo aderente rafforza la legittimità della richiesta.
Scrivici per metterci in contattoEstensione effettiva delle forme di partecipazione istituzionale a tutti i giovani italiani, oggi diseguali a seconda del territorio di residenza.
Superamento del divario tra territori dotati e privi di Forum. Stessi diritti di partecipazione per i giovani di tutta Italia.
La Strategia nazionale per la gioventù riceverà input strutturati dai territori, non più episodici e informali.
I Forum potranno partecipare direttamente a Erasmus+, Corpo Europeo di Solidarietà, fondi privati — oggi inaccessibili per ragioni giuridiche.
Allineamento alla Strategia dell'UE per la Gioventù 2019–2027 e alla Carta europea sulla partecipazione dei giovani del Consiglio d'Europa.
Il registro nazionale renderà visibile per la prima volta la mappatura completa della partecipazione giovanile istituzionale in Italia.
La proposta è promossa dalla rete in formazione dei Forum dei Giovani territoriali. Il coordinamento è a cura di: